‘Vuoi lo smartphone? Firma il decalogo di impegno’: singolare iniziativa di una coppia di genitori del fermano verso la figlia adolescente.

L’hanno tirata alla lunga il più possibile ma alla fine, un babbo e una mamma residenti nella provincia di Fermo, hanno dovuto cedere e consegnare uno smartphone alla figlia adolescente, ma non a cuor leggero. Il momento è stato vissuto con la solennità di un passaggio ‘epocale’, di una svolta nella vita dell’adolescente e, per suggellare la consegna di un oggetto dalle enormi potenzialità e opportunità, ma portatore anche di altrettanti rischi, criticità e pericoli diseducativi, questi genitori hanno fatto sottoscrivere alla loro ragazzina un decalogo in cui la impegnano a rispettare i 18 (diciotto) punti elencati. 

Tutto questo nonostante il padre, sia professore ordinario di informatica e, soprattutto, sia uno dei massimi esperti di AI, che maneggia con enorme confidenza e assoluta disinvoltura supporti informatici, che svolge una intensa attività divulgativa in materia e che, perciò, può definirsi tutt’altro che boomer. 

Una contraddizione solo apparente: chi conosce il lato buono e quello meno buono di un cellulare, vuole che l’uso che ne farà un figlio teen ager sia il più corretto, utile, educativo possibile, mettendolo in guardia dai rischi, aiutandolo a schivarli e a viverlo in maniera meno morbosa.  

Che si chiami ‘galateo del cellulare’ o ‘Netiquette’, sinonimo di ‘buona educazione’, il decalogo fissa aspetti importanti non solo dell’uso di un cellulare, e dal rischio di nomofobia (no-mobile-phone-phobia), ma in generale dei comportamenti degli uni verso gli altri anche vis à vis, non solo virtuali. Non che manchino provvedimenti ed accorgimenti, ad esempio a livello governativo e scolastico, per evitare l’insorgere di una dipendenza degli adolescenti dai cellulari, ma non è così frequente che genitori prendano l’iniziativa e fissino loro le regole con un figlio e gliele facciano anche firmare.

Il decalogo:

“Cara XXXX,  

 1.⁠ ⁠Il telefono appartiene ai tuoi genitori. L’abbiamo acquistato noi. Te lo stiamo prestando. 

 2.⁠ ⁠Saremo sempre a conoscenza della password.

 3.⁠ ⁠Se suona, rispondi. È un telefono. Di’ ‘pronto’, rispondi educatamente. Non ignorare mai una telefonate se sullo schermo c’è scritto ‘mamma’ o ‘babbo’. Mai.

 4.⁠ ⁠Consegna il telefono a uno dei tuoi genitori ogni sera alle 21,30 se il giorno dopo c’è scuola, alle 22 se è festa. Rimarrà spento per tutta la notte e potrai riaverlo il mattino dopo alle 7.30. Se non è un orario appropriato per chiamare qualcuno al telefono fisso, non è ora di chiamare al cellulare né di inviare messaggi. Ascolta il tuo istinto e rispetta le altre famiglie come noi desideriamo essere rispettati.

 5.⁠ ⁠Il telefono non viene a scuola. Parla con i tuoi amici di persona. È importante. (Gite scolastiche e attività extrascolastiche verranno considerate di volta in volta).

 6.⁠ ⁠Se finisce in acqua, cade per terra o svanisce come per magia, sarai responsabile per i costi di riparazione o sostituzione. Chiedici un prestito, lavora come baby-sitter, usa i tuoi risparmi. Succederà, tieniti pronta.

 7.⁠ ⁠Non usare la tecnologia per mentire, imbrogliare, deludere un altro essere umano. Non partecipare a conversazioni che possono ferire qualcuno. Comportati da amico o stai lontano dai conflitti.

 8.⁠ ⁠Non dire o scrivere nulla con questo dispositivo che non diresti in faccia al tuo interlocutore.

 9.⁠ ⁠Non dire o scrivere nulla che non diresti ad alta voce all’altra persona se i suoi genitori fossero nella stanza. Impara a censurarti.

10.⁠ ⁠Niente porno. Cerca in rete solo informazioni che potresti tranquillamente condividere con me. Se hai domande a proposito di qualunque argomento, chiedi a una persona – preferibilmente a me o a tuo padre.

11.⁠ ⁠Spegnilo, disattiva la suoneria, mettilo via. Specialmente al ristorante, al cinema, o quando stai parlando con un altro essere umano. Sei una persona educata. Non lasciare che l’iPhone ti cambi.

12.⁠ ⁠Non inviare o ricevere foto delle tue parti intime o di quelle di chiunque altro. Non ridere. Prima o poi sarai tentato di farlo, nonostante tu sia una persona molto intelligente. Si tratta di un comportamento rischioso che può rovinare la tua vita di adolescente/giovane/adulto. È sempre una cattiva idea. Il web è infinitamente più grande e potente di te. Una volta compromessa la tua reputazione, non potrai più tornare indietro.

13.⁠ ⁠Non fare migliaia di foto e video. Non c’è bisogno di documentare ogni cosa. Vivi le tue esperienze. Saranno immagazzinate nella tua memoria, per sempre.

14.⁠ ⁠Lascialo a casa ogni tanto, e stai tranquilla. Non è un essere vivente né un’estensione del tuo corpo. Impara a vivere senza. Sii più grande e più forte della paura di non averlo con te.

15.⁠ ⁠Scegli musica, nuova o classica, diversa da quella che ascoltano tutti i tuoi coetanei. La tua generazione ha accesso alla musica come mai prima d’ora. Approfitta di questa opportunità. Espandi i tuoi orizzonti.

16.⁠ ⁠Scegli giochi istruttivi, di tanto in tanto.

17.⁠ ⁠Tieni gli occhi bene aperti. Guarda il mondo che ti circonda. Affacciati alla finestra. Ascolta gli uccelli. Fai una passeggiata. Fatti dei nuovi amici. Cerca altrove che su un motore di ricerca.

18.⁠ ⁠Infrangerai le regole. Ti confischeremo il telefono. Ci metteremo tranquilli e ne parleremo. Ricominceremo. Impareremo insieme. Noi stiamo dalla tua parte. Facciamo parte della stessa strada. 

Molte delle questioni elencate qui sopra si applicano non solo al telefono cellulare, ma alla vita in generale. Stai crescendo in un mondo che cambia a una velocità incredibile. Le novità sono sempre eccitanti. Cerca la semplicità ogni volta che puoi. Fidati della tua mente e del tuo cuore più che di qualunque macchina”

Il finale: “Ti vogliamo bene”.

Pubblicato sui social dallo stesso babbo, l’originale e curioso decalogo – galateo per lo smartphone è stato oggetto di numerosi commenti di complimenti, di condivisione nel metodo educativo e nei contenuti, di invito alla clemenza qualora qualche strappo alla regola si dovesse verificare, di divertente comprensione per l’adolescente (pensando a quando le daranno le chiavi dell’auto), ma anche di ampliare la stessa proposta alle scuole, perfino agli stessi genitori che spesso hanno altrettanto bisogno di ridimensionare l’uso del cellulare e, perché no, di creare un altro decalogo, sulla falsa riga di questo abbinando l’uso corretto e responsabile dello smartphone all’uso altrettanto ‘intelligente’ e utile dell’AI: un tema che, in questo tempo, riguarda tutte le età.

Marisa Colibazzi

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